Le torri costiere della Sardegna - Dal restauro alla valorizzazione
a cura di Bruno Billeci
Questo libro raccoglie gli esiti progettuali e quelli legati al cantiere di una operazione condotta dalla Conservatoria delle coste della Regione Autonoma della Sardegna per la salvaguardia e valorizzazione di una parte del suo patrimonio, quello delle Torri costiere.
L’importante finanziamento, avente come oggetto nove torri, è stato programmato con obiettivo di conservare i manufatti, mettere in sicurezza i fronti rocciosi, riqualificare le aree e i percorsi di accesso.
Altro aspetto significativo è legato all’attività di promozione e valorizzazione dei beni costituendo una rete territoriale a partire dalle singole torri.
Lo strumento scelto è stato quello del Progetto Pilota, momento significativo di conoscenza e sperimentazione, capace di creare una consuetudine metodologica e di contenuti utili per le attività da programmare ed attuare nel futuro.
L’apporto di chi cura il presente volume è stato quello di fornire, in sede progettuale, degli amichevoli consigli e suggerimenti circa la storia e le tecniche costruttive delle torri, oltre che sulla lettura dei quadri fessurativi e sui criteri generali di progetto, mettendo a disposizione scritti, appunti e schizzi sull’argomento, utilizzati poi negli elaborati finali. Il Consorzio Valori ha voluto mantenere questo rapporto di collaborazione affidandomi la curatela del presente testo, richiesto come elaborato da consegnare quale miglioria offerta in sede di gara, ma anche come occasione di stringere un rapporto fattivo con il modo universitario e con la ricerca in genere.
Quale scelta editoriale si è deciso di attingere ai testi del progetto indicando gli autori (consulenti e progettisti) dove individuabili e adattando il tutto per esigenze di sintesi. Laddove non indicato in nota, i paragrafi sono, pertanto, risultato degli elaborazione dei testi dei progettisti e del curatore.
Per tale ragione tutte le immagini derivano dallo stesso progetto e dalle campagne in corso d’opera dando al testo una dimensione tecnica, quasi da cantiere, che racconta quella che è soprattutto un’esperienza operativa e metodologica.
